arteit
SCHEDA ARTISTA


artista   artista
Stefano Cusumano é nato a Palermo il 19-6-'47. Dal 1975 esercita la professione di medico neurologo presso l'ospedale di Treviso.
La fotografia è una passione direttamente appresa dal padre fin dall'età adolescenziale.
Poi la professione ed il lavoro hanno avuto il sopravvento relegando la fotografia ad un ruolo occasionale ed aneddotico.
Nel 2002 Stefano Cusumano si é iscritto al Club fotografico di Pieve di Soligo.
Nell' 8 a Internazionale di Fotografia a Solighetto (Maggio 2003) ha ottenuto un I° premio nella extempore di fotografia sul “fiume Soligo”.
Nella 9 a Internazionale di Fotografia a Solighetto (Maggio 2004) il secondo posto nel Concorso interno sul tema “Mare d'inverno”.Il 5 Sett. '04 primo premio, per la sezione fotografia, al concorso internazionale Cremona 2000 Trofeo Luigi Valenti.
Il 16 Ott. '04 ha inaugurato una mostra personale di fotografia presso la galleria Web-art di Treviso.
Segnalazione FIAF nel Concorso Internazionale ATHESIS internet digital photo del 2004, di Stanghella.
Terzo premio al concorso “Le stanze di Eros” durante la Mostra Arte in Fiera di Reggio Emilia del Dic. 2004.



Quasi un tentativo di “tecnica impressionistica” in una ricerca pittorica capace di frantumare luci e contorni attraverso strumenti tradizionalmente predisposti, si crede, ad una fedele registrazione del visibile.

Un ritorno al pittorialismo? Forse...ma senza uso alcuno di tecniche che modifichino il risultato di una diretta presa fotografica, basta cogliere con pazienza i giochi dell'acqua che lentamente scorre quasi fosse la vita stessa.

Una fuga dalla realtà di un ambiente ormai preso d'assalto? Forse, ma i riflessi restano, come pietre miliari, a testimoniare un mondo meno contaminato per il quale si può ancora lottare.


“L'acqua, elemento base di queste immagini, si trasforma in specchio e rimanda riflessi di una realtà che all'improvviso si svincola dall'identità convenzionale per rivelare dimensioni impreviste, affascinanti, e che, a una più insistita attenzione, svela aspetti capaci di insinuare perplessità e dubbi nei confronti di quanto abitualmente e limitatamente è percepibile.”

. . . . . . . .

“Perplessità e dubbi dipendono, tuttavia, dalla materia con cui l'osservatore è costruito, che non è solo materia fisica, tutt'altro.”

“E' così che queste immagini, più che riflessi di materialità, sono riflessi dell'anima, combinazioni segrete offerte per tentare di decifrare enigmi, per indagare all'interno di spazi abbandonati consciamente o inconsciamente.”

“Se uno è fortunato, potrà trovare anche delle risposte.”

Renato Pestriniero
Scrittore
Venezia