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SCHEDA ARTISTA

Gli alberi della memoria


artista   gallery
Nato il 18.05.1953, pittore figurativo di ispirazione impressionista si inserisce nella tradizione pittorica trevigiana oscillando tra il timbrico e il tonale raggiungendo buoni valori atmosferici, mediati sempre dalla memoria e valorizzati da intensi nuclei coloristici, mantenendo onesta figurativa semplicità ed efficacia cromatica. Dipinge oramai da più di un quarto di secolo partecipando a numerose collettive di pittura e allestendo proprie personali.
Di rado partecipa a concorsi cogliendo lusinghieri riconoscimenti: premiato nel 1981 al I° Concorso Nazionale di pittura estemporanea città di Treviso, nel 1982, 1985, 1987, 1989, al Concorso Nazionale di pittura e grafica, Comune di Ponzano, nel 1997, 1998, 1999, 2004 al Concorso città di Treviso, nel 2005 al Concorso Ciardi Comune di Quinto, segnalato nel 2000,2001,2002 al Concorso città di Treviso, segnalato nel 2004 per il Premio Nazionale di pittura Giuseppe Gambino Preganziol.



La pittura di Martignon è una pittura vera; la luce è l’elemento chiave della sua pittura. Il particolare diviene importante per mezzo di una luce rivelatrice. Le opere di Martignon sono tutte da scoprire; passo per passo; la luce è la nostra guida. Una luce diffusa. Le sue opere sono invase dalla luce. Tanto le numerose nature morte tanto più i suoi incontaminati paesaggi che lo caratterizzano. Molto attenta è la percezione della luce di Dino Martignon, ed altrettanto attenta è la rispettiva trasposizione di tale elemento pittorico nelle sue tele. Non esiste forte, esplicita gerarchia degli elementi, ma ogni attento stimatore per mezzo di un’osservazione attenta può ricostruire gli elementi cardine della gerarchia di ogni opera. Ogni dipinto di Martignon colpisce per le sue inquadrature, apparentemente casuali, ma tutt’altro; pur mantenendo spontaneità e realismo. Inquadrature disinibite da schemi predefiniti o convenzionali ai padri pittori figurativi del passato. Ci troviamo di fronte una pittura ricca di elementi; tutti coerentemente legati tra loro: uniti dalla luce avvolgente che è anche tipica della pittura veneta. Difficilmente troviamo violenti contrasti tra chiari e scuri; è più facile vedere forti chiari che lentamente lasciano spazio a raffinati mezzi toni, che trovano le rispettive chiusure negli scuri mai troppo estesi, ma contrariamente puntuali e ristretti.

Oltre ai paesaggi, Dino Martignon è grande pittore di nature morte; avvolte da atmosfere silenziose, sobrie. Composizioni composte dalla compresenza di elementi spesso poveri. Le numerose composizioni di frutta ed ortaggi, tipiche della pittura di Martignon; sono sempre legate e frutto di molteplici riflessioni e studi attenti che compie sulla natura. La tavolozza di Martignon è composta da colori chiari. Molto attento e sapiente è l’uso dei numerosissimi verdi, che trovano raffinato dialogo con le ricercate stesure di ocra. Per mezzo di veloci, precise e sottili pennellate, il nostro pittore accarezza gli oggetti esaltandoli per mezzo di una luce morbida, che ci testimonia la sua sensibilità, tipica di un pittore. Cavallo di battaglia sono i sottoboschi, dove molti alberi fitti, liberamente posizionati, sfaccettano la luce che tenta di penetrarli. La luce è mimata da pennellate attente e sicure che mettono in evidenza quanto per questo nostro artista la luce sia stata, e continua ad essere, un campo di ricerca fondamentale per il suo percorso artistico.
Dott. Umberto Crosato

Natura morta autunnale