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SCHEDA ARTISTA

Dipinti vari


artista
Nato a Treviso nel 1960, si è diplomato al Liceo Artistico nel 1980-1981. Fino al 1995 ha esposto in diverse mostre personali e collettive a livello provinciale e regionale.
Nel 1993 ha realizzato un dipinto commissionato dal clero di Treviso per la celebrazione del 200° anniversario della morte di San Juan de la Cruz Santo spagnolo al quale, in Italia, è dedicato il convento "San Giovanni della Croce dei Frati Carmelitani scalzi di Treviso. L'ultima personale è stata "C'era una volta Hollywood" che si è tenuta nel 1992 in una boutique di Treviso nel pionieristico esperimento di unire l'arte pittorica all'alta moda.
Dopo varie esperienze in altri ambiti professionali (pubblicità) e artistici (Teatro) è tornato all'antico amore, la pittura prima su carta con chine e ecoline e poi su tavola con tecniche miste.
Dal 2010 ha ripreso ad esporre le sue opere partecipando a "Arte in fiera" 2010 a Longarone e a una mostra collettiva intitolata "Amare o distruggere le immagini?" a Milano dal 01 al 10 dicembre 2011.




"I cavalli corrono verso una meta lontana: sono ritratti con energia di segno e finezza di esecuzione. Paolo Massone ama cimentarsi con soggetti coraggiosi: figure umane ed animali. Ho avuto modo di ammirare alcune sue opere e ne ho tratto una favorevole impressione. Massone conosce la tecnica del disegnare, nonché quella del dipingere. Ricordo una gentile figura di ragazza, toccata con trepido senso della luce nel tessuto sottilissimo di segni appena vibrati, morbidi e delicati. Ricordo anche una testa di tigre trattata con tecniche miste: un brano spigliato e pieno di vitalità. Evidentemente Paolo Massone ha capito che si può essere moderni, oggi, conciliando una tecnica tradizionale (niente trucchi, niente sofisticazioni) ad un gusto attuale. L'immagine si staglia nitida, sfrangiata di luce, nel suo catturare il colore con golosità: c'è slancio e, insieme, tenerezza. Piacciono soprattutto certi brani in cui il segno di fa pulviscolo luminoso, ragnatela appena mossa da un alito di vento. C'è eleganza e partecipazione emotiva.
(Paolo Rizzi - Catalogo del "Censimento Artisti Triveneto" collettiva Villa Siemens-Contarini, Piazzola sul Brenta (PD) - 1988)

Paolo Massone riscopre un gusto quasi metafisico nel presentare immagini cariche di ambiguità dove il dialogo figura-sfondo diventa muto e sospeso.
(Daniel Buso - Sezione "iconoclastia" collettiva "Amare o distruggere le immagini?" Galleria Spazio Iroko - Milano 01-12-2011)

Paolo Massone è un artista trevigiano.
Lavora nel campo dagli anni’70, ma ciononostante possiede uno stile particolarmente fresco.
Il suo ritorno alla pittura, dopo una sosta durata un decennio, si preannuncia esaltante.
(Daniel Buso - Catalogo mostra collettiva "Amare o distruggere le immagini?" Galleria Spazio Iroko - Milano 01-12-2011)

ATTESA 3 - Aspettando di ripartire Acrilico su tavola 125x150

ATTESA 1 - Aspettando di entrare Acrilico su tavola 100x125

ATTESA 4 - Aspettando che arrivi Acrilico su tavola 60x120

ATTESA 2 - Aspettando che chiami 1 e 2 Acrilico su tavola 60x80 (entrambi)

L'ATTESA: quante volte passiamo il nostro tempo aspettando qualcosa? O qualcuno? è un momento solitario, in cui noi restiamo soli con noi stessi a guardarci dentro ascoltando i nostri pensieri.
Nei dipinti non è importante il soggetto in se, ma il suo momento intimo introspettivo rappresentato con colore vibrante, che si muove sulla neutralità dello sfondo come si muovono le idee nella nostra testa e definito con linee incerte rimarcate, nervose che si accavallano come i pensieri che sorgono nella nostra mente quando aspettiamo che accada o ci accada qualcosa.


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