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SCHEDA ARTISTA


Forse per condividere con l'altro la dimensione empatica, andare oltre,
si è cercato da sempre di trasmettere, per mezzo delle immagini, l'indicibile.

Penso al graffito preistorico,
campo di forze, agglomerato d'istanze.

Il quadro è il posto dove, attraversato il vuoto senza paura,
ci si ritrova ad interrogarsi e a voler interpretare sfacciatamente ciò che accade in noi,
attorno a noi, ogni momento: lo spirito plasma la materia, in evoluzione.

Emozione, ragione, inquietudine, quiete proseguono all'infinito;
ogni cosa può essere fatta meglio, nessuna consegnata con la certezza.

Si rimane in sospeso, toccando con mano i propri limiti,
nella dilatazione esasperata dei tempi che si contraggono in mostre e verifiche.