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Galleria d’Arte Contemporanea “STUDIO C” via Giovanni Campesio, 39 29121 Piacenza cell: 348-8703060 e mail: studio.c.immagine@gmail.com
MOSTRA PERSONALE DI FIORELLA MANZINI
VIAGGIO NELLA FORMA OLTRE LA VISIONE
31 GENNAIO – 18 FEBBRAIO
Alla Galleria d'Arte Contemporanea “Studio C” di Piacenza, in via Giovanni Campesio 39, si inaugura sabato 31 gennaio, alle ore 18, la mostra personale di Fiorella Manzini dal titolo “Viaggio nella Forma verso la Visione”. Ritorna dunque a Piacenza Fiorella Mazini e vi ritorna dopo le belle esposizioni qui tenute in precedenza dove le sue opere avevano sempre colpito e interessato collezionisti e visitatori. Nata a Bologna, dove anche oggi vive e lavora, Fiorella Manzini è un’ artista di vasta esperienza e di elevata qualità espressiva. Interessante e variegato anche il suo percorso artistico che, nel corso degli anni, l’ha vista protagonista di importanti mostre e Rassegne di livello internazionale. Un cammino lungo e interessante, questo della nostra artista, e caratterizzato da grande personalità e autonomia. Dopo un avvio figurativo contrassegnato da un'espressione di carattere prevalentemente naturalistica, ha iniziato a sentire il fascino delle Avanguardie Storiche, dell’Espressionismo Lirico e dell’Informale soprattutto, iniziando quindi una graduale metamorfosi tecnico-espressiva, una fase di straordinario mutamento estetico-formale fatto di colore, gesto e materia. Ma la sua conversione verso queste innovazioni espressive non è stata improvvisa e folgorante, ne’, tanto meno, dettata da mode o da sollecitazioni economiche o di mercato. Al contrario i suoi passaggi estetici e formali sono sempre stati graduati e ben meditati e la produzione cronologica delle sue opere, se ben analizzata, rivela infatti un percorso espressivo lineare e continuo, coerente e naturale, libero e spontaneo. Nello scorrere dei dipinti, che sulle luminose pareti della galleria si susseguono in magica sequenza, è dunque possibile rivedere come in un flash back tutto il percorso estetico dell’arista: un percorso autonomo, libero e personale, che, partito dalla grande tradizione figurativa, si è poi rivolto alla Avanguardie Storiche distinguendosi e affrancandosi per personalità. scatto inventivo, gusto cromatico. Una pittura, quella della nostra artista, percorsa sempre da un intimo sentimento, da una specie di meditazione interiore che, partendo dal dato reale, gradualmente si modifica e trasfigura elevando il tutto ad intima visione, a poesia pura, a spirituale sensazione. In molte di queste opere, infatti, Fiorella Manzini abbandona i canoni classici della figurazione e la sua attenzione si rivolge pienamente all'arte astratta, al magico movimento delle forme, alla luce e al colore intesi come protagonisti quasi assoluti delle sue costruzioni. I suoi lavori si presentano allora come un armonico insieme di forme e colori al cui interno scorrono segni, percorsi e traiettorie dove si uniscono cuore e ragione, riflessione e sentimento. Ci sono poi, nell'espressione di questa bravissima artista, straordinarie ed intriganti evanescenze, lente e graduali dissolvenze delle immagini, diafane e rarefatte trasparenze che non sono per nulla casuali o involontarie, ma che rappresentano, invece, la ferma e precisa volontà dell'artista di essere e stare sempre dalla parte della pittura, di viverla e praticarla in ogni attimo e in ogni momento seguendone fasi e mutamenti. Una ricerca prolungata e continua del segno, del colore e del gesto che, nel tempo, è giunta ad una maturità piena e che si manifesta chiaramente nella potenza della scala cromatica, nella leggerezza e delicatezza dei tracciati, nell'eleganza delle forme adottate. Dai dipinti di Fiorella Manzini si dipartono vere e proprie esplosioni di colore, improvvise aperture e squarci di profondità che aprono a mondi sconfinati e sconosciuti che diventano simbolo e metafora dell'ignoto e dell'inconscio. Sono paesaggi interiori, visioni dell'anima, emozioni intense e sentite espresse con rapidità e immediatezza seguendo il libero istinto, l'esperienza, la pura creatività, l'ispirazione del momento. In ogni opera si rivela sempre, con grande spontaneità e naturalezza, il rapporto tra l'esterno e l'interno, tra il dentro e il fuori, tra l'essere e l'apparire. Ma soprattutto, a ben guardare, esse rimandano la nostra attenzione e il nostro pensiero a quel vuoto persistente e misterioso che la velocità e la frenesia dei nostri giorni non riescono più a colmare. Pittura forte e potente, fatta di cuore, sentimento e ragione che ultimamente si è fatta ancora più intima e psicologica, più rivolta al sociale e all’interiorità. Ora più che mai le sue opere si sono fatte messaggio urgente e pressante per uscire dalla generale omologazione, dalla superficialità dell’odierna comunicazione e dalle mode dilaganti che propongono modelli e stili di vita. Con le sue opere Fiorella Manzini ci invita dunque a ritrovare in pieno la nostra autonomia e personalità, la nostra vera ed autentica libertà per esprimere fino in fondo il nostro pensiero e le nostre riflessioni. Interessante e coinvolgente, poi, l’ultima fase dell’artista che, con un ulteriore scatto di fantasia e creatività, ha dilatato le forme e i tracciati, ampliato le visioni e gli spazi creando un Unicum visivo dove richiami figurativi e Informale sembrano convivere in modo assolutamente naturale ed armonico. In questi casi anche la materia da lei utilizzata diventa morbida e pastosa e sugli sfondi si aprono improvvisi squarci di luce, fluttuanti e morbide pennellate, spontanee ed eleganti cascate cromatiche che diventano simbolo e metafora dell'ignoto e dell'inconscio. Tutto, insomma, in questa bravissima artista, è luce e colore, e tutto si svolge e si risolve in una gradualità di toni e semitoni, di tinte calde e fredde, chiare e scure, che catturano l’osservatore per immergerlo in una dimensione che spesso diventa irreale, fantastica e sognante, capace di oltrepassare lo sguardo e spingersi oltre. La rassegna, che chiuderà il 18 febbraio, sarà illustrata dal gallerista e critico d’arte Luciano Carini ORARI: feriali e festivi dalle 16,30 alle 19,30 Lunedì giorno di chiusura
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