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L’ARTE DEL MOVIMENTO
"L’estetica degli sport invernali in mostra a Milano e a Cortina”

VERNISSAGE 28 gennaio h. 18:30
IN MOSTRA dal 29 gennaio al 15 marzo 2026 (mercoledì - sabato h. 16 – 19)
Aperture straordinarie domenica 8, 15, 22 febbraio

INGRESSO LIBERO

Mntn Journal e Manifiesto Blanco presentano la mostra L’Arte del Movimento - L’estetica degli sport invernali. L’esposizione sarà aperta gratuitamente al pubblico dal 29 gennaio al 15 marzo 2026 in due sedi: a Milano, nella galleria Manifiesto Blanco (via Benedetto Marcello 46), e a Cortina, nello spazio di Studio Exhibita (via Cesare Battisti 5, dal 30 gennaio al 15 marzo 2026, h. 10-13:30; 14:30-19).
La mostra vede protagoniste 22 opere di sedici illustratori italiani che, in esclusiva, hanno interpretato lo sci alpino, il biathlon, il bob, lo sci di fondo, il curling, il pattinaggio di figura, lo sci acrobatico, l’hockey su ghiaccio, lo slittino, la combinata nordica, lo short track, lo skeleton, il salto con gli sci, lo sci alpinismo, lo snowboard e il pattinaggio di velocità. A queste 16 discipline, si aggiungono quelle degli atleti con disabilità, ovvero lo sci paralpino, lo sci di fondo paralpino, il para biathlon, il para ice hockey, il curling in carrozzina e lo snowboard paralpino.
Gli artisti che, con la loro arte, hanno contribuito a raccontare i gesti, i movimenti, i silenzi e le sfide dei campioni della neve e del ghiaccio sono: Emiliano Ponzi, Giordano Poloni, Ludovica Basso, Davide Barco, Alessandro La Monica, Luca Grassi, Andrea Tomasino, Erica Lazzeri, Anna Novello, Veronica Pia, Eleonora Goffi, Helga Aversa, Emanuela Carnevale, Gabriele Templorini, Lorenzo Duina e Federico Epis.
Le illustrazioni sono ambientate nel cuore dell’inverno, quando il mondo tace, il cielo respira neve e le montagne si svegliano come giganti addormentati.
Sui loro fianchi candidi scorrono tracce sottili, disegnate da sciatori che sembrano pennelli intinti in un mare di gelo. Lo snowboarder danza con la pendenza, scivola come un pensiero libero, salta, gira, si sospende tra terra e cielo per un istante che sembra eterno. Come nella combinata nordica: prima il salto, un volo che sfida il silenzio, poi la corsa sugli sci, una lotta contro il tempo e contro sé stessi. È l’arte del bilanciare l’audacia e la pazienza.
Sul lago ghiacciato, lucido come uno specchio d’argento, i pattinatori tracciano arabeschi in punta di lama.
Più in là, tra ombre e silenzi, gli atleti del fondo avanzano come viandanti solitari, portando nel petto il fuoco che sfida il gelo. Ogni passo è una promessa, ogni respiro una nuvola che sale al cielo come una piccola preghiera.
Nello stesso bosco silenzioso, il biathlon è lentezza e battito. Sciatori che scorrono come ombre leggere d’un tratto si fermano e il mondo si ferma con loro: la mira è un atto di fiducia e il colpo risuona come un tamburo nella neve.
Sul tracciato ripido, il bob esplode in un lampo di metallo e coraggio: le curve sembrano freddi abbracci ma l’equipaggio, compatto come un unico cuore, affida alla gravità il proprio destino.
Il bob ha un fratello più piccolo: lo slittino, una freccia solitaria, un atleta solo, supino, in una pista che diventa una spirale di ghiaccio che sussurra promesse e pericoli.
Il curling parla piano. Sul ghiaccio immacolato la stone scivola lenta, come un pensiero meditato a lungo. Le scope danzano levissime e l’eco del gesto è un rito antico: guidare un sogno verso la casa con delicatezza e precisione.
L’hockey su ghiaccio, invece, è furia e musica insieme. Le lame graffiano il campo come artigli, la puck sfugge e ritorna, imprevedibile. Gli atleti si incrociano, urtano, volano, mentre il pubblico trattiene il fiato al ritmo di una battaglia lucente.
Sempre in uno stadio ghiacciato, lo short track è danza frenetica di curve e sfioramenti.
Gli atleti si inseguono come comete impazienti, tagliano il tempo, piegano il vento,
in una spirale che dura un attimo ma brucia come una scintilla viva.
Infine lo skeleton, il più audace dei sussurri: un corpo che sfida la montagna a volto scoperto, a pochi centimetri dal ghiaccio che corre. È un patto di fiducia con la velocità, una corsa in cui il cuore sembra volare un secondo più avanti del corpo.
Gli sport invernali sono uomini e donne che, per un momento, si lasciano guidare dall’inverno e ne abbracciano la bellezza segreta. Sono un modo di abitare il freddo e di ascoltarne il silenzio, trasformandolo in esperienza e libertà. Sono un dialogo continuo tra corpo e natura, dove ogni gesto misura il rapporto con l’ambiente. Sono un invito a perdersi nel bianco e a ritrovarsi nel movimento.
Questa mostra è organizzata e prodotta con:
Mntn Journal
A journal for ski and mountain lovers. È il claim di Mntn Journal - mntn like mountain -, un magazine da collezione che racconta con cura storie di luoghi e di persone, di imprese e di viaggi, solleticando i sensi di chi legge, ascolta e osserva il mondo da “lassù”. Edito in italiano e in inglese, Mntn Journal è un magazine internazionale distribuito in tutto il mondo, dall’Italia agli Stati Uniti, dal Giappone all’Australia.
Mntn organizza anche mostre, talk ed eventi, in città e in montagna, in tutte le stagioni.

In collaborazione con:
Exhibita è uno studio di progettazione e produzione di eventi. Il suo team di creativi e producer è specializzato nell'ideazione e nella realizzazione di nuovi concept e design innovativi per la moda e per l’alta gioielleria.
Dal 2002, attraverso un approccio personalizzato, crea esperienze complete, modellando gli eventi sulla base della visione dei propri clienti.

Partner dell’esposizione:
Nordica – Felicetti - Dolomiti Superski - Save The Duck.

Si ringraziano Dodi Design e Allestimenti Benfenati per il rispettivo supporto negli allestimenti di Milano e Cortina.
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