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ESPOSIZIONI E PERFORMANCE DI ARTE CONTEMPORANEA
BIPERSONALE: Young Signorino e Futura “ OSSERVANDO LA PROPRIA ANIMA”
COLLETTIVA: "SAGOME" ARTISTI : Maria Letizia Avato - Francesca Bianchi - Laura Casali - Federico Farnesi - Enrico Frusciante - Futura - Sonia Mazzoli - Giuseppe Mincuzzi - Alessandra Morricone - Gruppo Pavlovsky - Valeria Piro - Irene Salvatori - Young Signorino - Remo Suprani - Damiano Zignani PERFORMANCE: Young Signorino e Futura “ACTION PANTING SHOW”
A CURA DI: Sonia Mazzoli e Lorenzo Salinetti STAFF: Matteo Appetito - Samuele De Marchi - Filippo Vitale
La GARD Galleria Arte Roma Design, realtà nata nel 1995, rivolta da sempre alla promozione e diffusione di arte emergente e design autoprodotto, presenta da Venerdì 6 Marzo due distinte esposizioni di Arte Contemporanea: La bi-personale di Young Signorino e Futura “ OSSERVANDO LA PROPRIA ANIMA” e l’esposizione collettiva denominata "SAGOME ". Durante la serata inaugurale ci sarà una performance Live a cura di Young Signorino e Futura “ACTION PAINTING SHOW “. Le due esposizioni si inaugurano venerdì 6 dalle ore 18,30 alle ore 21,30 ingresso libero, saranno in seguito visitabili fino a lunedì 16 marzo solo su appuntamento da prendere al + 39 3403884778.
Descrizione esposizioni
Osservando La propria Anima: Questa bi-personale ospiterà Chiara Tisi, in arte Futura, e Paolo Caputo, in arte Young Signorino, che condividono un percorso artistico e di vita nato dall’attrazione per il buio interiore, dal tormento dell’essere umano e dalla profondità del dolore. Le loro arti parlano la stessa lingua: esplorano emozioni intense, fragilità e introspezione, trasformando il dolore in esperienza condivisa. Nelle opere di Futura le tele evocano il concetto di buio, sofferenza e rinascita, mentre Young Signorino interpreta il tormento e l’emotività attraverso il proprio linguaggio visivo. Insieme vogliono far sentire le persone comprese, ricordando che nessuno è solo nel dolore e che tutti, in qualche modo, stiamo male. Le loro opere sono viste come una rinascita: un invito a sedersi nel buio, ad attraversarlo con consapevolezza, e a scorgere la luce che inevitabilmente emerge. La loro arte diventa così uno spazio di riflessione, empatia e trasformazione per chi osserva.
Sagome: La parola SAGOMA ha un significato polivalente che racchiude vari utilizzi. Estrapolato dal vocabolario Treccani il termine Sagoma indica diverse accezioni: Anticamente questo nome era dato al calibro usato da bombardieri e artiglieri, oggi indica: modello di carta, cartone, legno, metallo o altri materiali che serve come facsimile o come riferimento nelle costruzioni di architettura, mobili, carrozzerie, abbigliamento. Profilo di una persona, di un animale, di un volto o di un oggetto. Figura piatta, che rappresenta schematicamente un uomo in piedi, usata come bersaglio. Ma anche, Persona stravagante, divertente ed estrosa. Questa capacità di contenere immagini diversificate rende questa parola utilizzabile per molte narrazioni artistiche, ed è proprio con la possibilità di spaziare in varie direzioni che Gard ha invitato gli artisti a confrontarsi per elaborare una mostra che contenga in sé delle variazioni sul tema.
Le opere selezionate e allestite sono di 15 artisti: “Maria Letizia Avato - Francesca Bianchi - Laura Casali - Federico Farnesi - Enrico Frusciante - Futura - Sonia Mazzoli - Giuseppe Mincuzzi - Alessandra Morricone - Gruppo Pavlovsky - Valeria Piro - Irene Salvatori - Young Signorino - Remo Suprani - Damiano Zignani”, diversi per generi, stili e tecniche di esecuzione. Saranno in mostra diversi linguaggi artistici; pittura , fotografia, scultura, grafica pittorica, arte digitale, sarà un mix di colori, di stili. Artisti selezionati brevi biografie: Maria Letizia Avato: È nata e vive a Roma. Alterna da sempre la sua attività artistica fra fotografia, scrittura e disegno. In qualità di fotografa e grafica collabora con l’Associazione Genta Rosselli e altre compagnie nella realizzazione delle foto di scena e del materiale pubblicitario finalizzato agli spettacoli teatrali. Lavora con 4 agenzie di microstock per foto pubblicitarie ed editoriali. La propensione a una spiccata manualità la vede anche impegnata nella scelta e realizzazione dei costumi per gli spettacoli dell’Associazione. Autrice di racconti, poesie e testi per il teatro. L’ultima notte, Poliphonia e Anno Omega sono 3 testi andati in scena negli ultimi anni.
Francesca Bianchi: Nasce a Volterra (PI) il 10 Gennaio 1985. Si diploma all’Istituto Statale D’Arte di Volterra, dove nel periodo scolastico si appassiona alle arti visive, già conosciute e sperimentate a casa con il “babbo” appassionato e fotografo per hobby, in particolar modo alla fotografia. Si dedica alla fotografia artistica con successo prendendo parte al gruppo fotografico della sua città che abbandonerà dopo pochi anni per intraprendere la sua strada artistica, mettendosi in gioco con fotografi e artisti famosi, dai quali riceve una grande spinta per affrontare ciò che di più la interessa: uscire dalla propria città e far vedere al mondo la sua arte. Tra una mostra fotografica e l’altra, si dedica anche alla creazione di gioielli e lampade in carta colorata, prendendo parte a mercatini d’arte nelle fiere di paese del suo territorio. Due sono le tappe più importanti che affronta : tre esposizioni fotografiche a Londra e la Prima Biennale della Creatività di Verona, curata ed inaugurata da Vittorio Sgarbi.Francesca afferra la Realtà e la pospone nel Sogno, afferra il Sogno e lo imprime nella Realtà. Le sue foto racchiudono la nostra anima bambina e i nostri desideri adulti, ciò che eravamo, ciò che vorremmo essere. Nei suoi scatti c’è l’immortalità della transitorietà, il nostro Destino Mortale, il nostro Destino Vitale. Ogni immagine che Francesca ci propone ci parla della nostra esistenza nella sua futile eternità, nella sua penetrante provvisorietà.
Federico Farnesi: Nasce a Roma il 5 - 9 - 69. La sua ricerca, da sempre, indaga e insiste sulla destrutturazione delle coscienze individuali tramite "impalcature" sociali costruite per indirizzare e raccogliere consensi di massa. Religioni, politiche, ideologie, economia, si servono da sempre di propagande, più o meno manifeste, che tendono a smontare l'autodeterminazione del singolo individuo per aggregare consensi utili alla loro sopravvivenza. La memoria, unica e irripetibile testimonianza per ogni persona, è l'elemento determinante per recuperare la propria coscienza ed emotività per fissare la propria consapevolezza rispetto ciò coinvolge le nostre vite.
Laura Casali: Nasce nel 1972 e frequenta con successo il liceo Artistico; successivamente intraprende gli studi di architettura, poi di psicologia, per poi lasciare tutto e lanciarsi in una vita lavorativa comune a molti. Pur mantenendo in sé quella sensazione di non compiuto, di paura di lasciarsi andare temendo giudizi e fallimento, per molti anni lascia sopita nel proprio inconscio la sua necessità di espressione, che riprende il sopravvento in un periodo di forte tensione emotiva. Laura Casali è una neo artista identificabile nell'ampia configurazione dell' “arte moderna”. Le sue opere sono rappresentazioni di forti emozioni, di anime ribelli, spezzate e divise. Con il suo personale modo di fare arte vuole contrapporsi alla richiesta dell'apparire e di "appiattimento morale ed emotivo", un concettualismo che vorrebbe andare oltre il visibile mettendo in evidenza quelle sofferenze ed emozioni spesso laceranti, ma che la comunità non ama ascoltare e rimangono nascoste e silenti, senza la possibilità di venire riconosciute e vissute. Opere a volte disturbanti ma vere… che non lasciano indifferenti…questo è l'intento!!! Comunicare e ricercare le emozioni vere e nascoste, quelle verità scomode che la vita ci pone di fronte. Uno spunto di riflessione, anche psicologica, che l'osservatore, se vuole, può anche riportare a sé stesso e variare nel tempo. Nell'ultimo anno partecipa a varie selezioni iniziando così la sua avventura.
Enrico Frusciante: Nato a Terracina (Latina) nel 1957, consegue la Maturità Artistica nel 1975 presso il Liceo Artistico Statale di Latina. Dopo il percorso di formazione in ambito artistico, Enrico Frusciante allestisce la sua prima personale a Latina nel 1986. In quella occasione presenta opere dal forte accento figurativo-realista. Oltre alla ricerca di una propria personale linea espressiva, inizia ad indagare sulle possibilità tecniche che il mezzo fotografico può offrire. Sulla scia di Man Ray e Luigi Veronesi, inizia a disegnare con la luce direttamente sulla carta fotografica. Parte così la sua indagine sul reale e sulla realtà, sulle loro molteplici sfaccettature e punti di vista. Tra le sue serie più importanti si segnalano “Strutture” del 1989-90 e “Presenze” del 1991-93. La ricerca “Frammenti” ha inizio nel 1996 e continua fino al 2009. In questo anno il suo interesse si sposta sull’essenzialità e l’eleganza del carattere tipografico da stampa, ma successivamente considera anche le forme e i colori in uso nella pubblicità o comunque presenti sulle riviste di moda e costume. E’ così che alla serie iniziale delle “Tracce” e quella successiva degli “Elementi” sviluppate entrambe con l’uso del tradizionale mezzo pittorico, si affiancherà quasi subito la serie “Traccia di tracce”, che si avvarrà dell’immediatezza del mezzo fotografico, per fissare idee e visioni che potessero contenere al loro interno, il senso fisico di spazio e tempo mantenendo invariato l’oggetto dell’indagine e cioè i colori, le immagini ed i caratteri da stampa usati nella pubblicità dalle riviste di moda. Nel 2010 inizia a cercare collegamenti tra forme, immagini multimediali e quelle sino ad allora indagate della tradizione pittorica. Comincia così nel 2012 la serie “Interferenze”. Le prime opere di questa nuova serie sviluppata con l’uso della fotografia saranno presentate nel 2013 in occasione della mostra Artitaly tenutasi nella Halle 50 della DomagkAteliers di Monaco di Baviera. Alla serie delle “Interferenze” si affiancheranno presto quella delle “Radici” e dei “Codici Luminosi”. Realizzate su diversi supporti (tela, forex, alluminio, piuma, ecc.) con la tecnica della pittura digitale verranno presentate in diverse mostre collettive sia in Italia che all’estero riscuotendo consensi per la loro originalità. Alla tecnica della pittura digitale si affianca la pittura tradizionale ad acrilico su tela che vuole essere la sintesi della visione espressa dalle opere in pittura digitale e dove la luce deve essere il soggetto principale dell’opera. La sua ricerca continua ad indagare le connessioni e contaminazioni tra linguaggio multimediale e quello della tradizione pittorica. Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del '67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta, con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d'Arte al Silvio D'Amico di Roma e frequenta l'Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel '95 è una dei soci fondatori della GARD Galleria Arte Roma Design. Attualmente ricopre la carica di Direttore Artistico in cambio di spazi espositivi e di uno studio permanente.
Giuseppe Mincuzzi: noto come Er Poeta Metropolitano, è un artista poliedrico che si esprime attraverso la poesia, la recitazione e la fotografia. Il suo ultimo libro, "SELFIE? NO! AUTOSCATTO!", è una raccolta di poesie che raccontano la vita di strada e la realtà urbana. Mincuzzi è anche un appassionato di cinema suo il "Ore 19", contro la violenza sulle donne. Mincuzzi ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua arte, tra cui il Premio Speciale Letterario e Artistico Internazionale "Pensieri Creativi" per la sua poesia "Come una piuma". La sua poesia è caratterizzata da un linguaggio diretto e schietto, che racconta la vita di strada e la condizione umana.
Alessandra Morricone: Nata a Roma il 14/06/1961, figlia d arte, in età giovanissima esegue un dipinto olio su tela, dal titolo “Colori” che viene scelto dal padre come copertina e titolo di un disco da lui composto , 1978 LP Colori ( E.M.). Frequenta un corso di decorazione su ceramica e porcellana in età adolescenziale per 6 anni, riprende la ceramica in età adulta specializzandosi nella lavorazione della ceramica a colombine e al tornio. Approfondisce gli studi in arte e spettacolo nel Triennio DAMS dell’Università Roma Tre, conseguendo il diploma nel luglio 2016. Nel 2015 inizia a frequentare le lezioni di pittura nella scuola di Kristien de Neve e partecipa nel 2016 alla mostra con titolo Vanitas vanitatum nella Case Romane del Celio, organizzato da Kristien de Neve, dove presenta un remake di un quadro di George de la Tour, dando un buon contributo all 'evento. Medico Specializzato in Dermatologia, Nefrologia e in Estetica. Gruppo Pavlovsky: Il Gruppo Pavlovsky lavora insieme dal 2020. Nati a Mosca, ?apà, mamma e figlio hanno professioni creative diverse. Credono che, con una buona comprensione reciproca, la differenza di esperienza creativa produca interessanti risultati sinergici. Il padre (Alex Pavlovsky), laureato in matematica è un designer di metalli che ha lavorato per più di 20 anni con i migliori designer di interni e decoratori di Mosca. La mamma (Anastasia Pavlovskaya) - Master in Architettura, graphic designer e illustratrice, riconosciuta più di 25 volte in festival e concorsi professionali. Il figlio Nikita è uno storico dell’arte, artista, giornalista e poeta, insignito del prestigioso premio letterario “Lyceum” per la sua raccolta di poesie (2021); ha partecipato a numerose mostre e performance a Mosca, tra cui VI e VII Biennale Internazionale della Giovane Arte. Il gruppo crea dipinti, pannelli, sculture e oggetti all’incrocio tra arte e design artigianale. Nelle loro opere, gli autori combinano il linguaggio delle immagini figurative ricchi delle metafore con quello sensuale dei materiali antichi e di tecnologie artigianali. Seguono sempre la loro idea di “cambiare il destino attraverso il cambiamento della forma e del contesto” e la co-creazione dell’artista, del tempo e della natura. La prima mostra personale del gruppo Pavlovsky (Pavlovskydesign) si è svolta a Mosca nel 2021. All’inizio del 2022, il gruppo creativo ha deciso di lasciare la Russia. È stato probabilmente il viaggio più importante della loro vita... Da allora, hanno partecipato a diverse mostre collettive a Roma, Milano, Barcellona, Empoli.
Valeria Piro: Nasce a Roma nel'67 di origini siciliane di cui sente la profonda influenza. Dopo il liceo linguistico si diploma in scenografia all'istituto europeo di design. Dipinge alcune pareti tromp l'oeil per utenti pubblici e privati. Si sposta a Palermo dove firma scene e costumi di alcuni spettacoli teatrali. Poi un salto, il restauro e comincia ad occuparsi di restauro pittorico poi ligneo infine lapideo. b Lavora da sempre con materiali di recupero, scarti che associa a materiali naturali. Dopo istituto europeo di design inizia come ass. attrezzista poi scenografo al cinema collaborando con la bonivento production
Irene Salvatori: E’ un'archeologa ma viene da una famiglia di pittori. Con l'occasione di un Erasmus ha iniziato l'Accademia di Belle Arti a Parigi ma l'ha terminata a Firenze. Ha fatto molte mostre (ne ha anche curate per altri), soprattutto personali, tra l'Italia e la Francia. Dalla pittura a olio è gradualmente passata alla Fluid Art e ora alla Resin Art, che l’ha completamente rapita. Questa produzione che espone a Sagome l’ha impegnata per più di 20 anni. Ha partecipato (tra le varie) alla Biennale di Venezia (Arsenale) e alla meno nota Biennale di Palermo . Alla domanda perchè lo fai? risponde: Perchè faccio quel che faccio? non saprei, è quello che sono, non ne posso fare a meno e non me ne chiedo il perchè.
Paolo Caputo: In arte Young Signorino, nasce a Cesena il 17 aprile 1998. È un artista musicale italiano che ha guadagnato notorietà nella scena musicale italiana e internazionale per il suo stile unico e controverso. Inizialmente noto per il suo approccio sperimentale al rap e alla trap, si è fatto strada con sonorità audaci e fuori dagli schemi, che hanno catturato l’attenzione per la loro originalità e il rifiuto delle convenzioni tradizionali del genere. Nel 2023 ha intrapreso una svolta creativa che ha segnato un punto di rottura nella sua carriera, dando vita a un secondo progetto: YS LaVey con questo pseudonimo ha abbracciato sonorità influenzate dal post-punk e dal minimal synth, creando atmosfere cupe e malinconiche, alimentate da sintetizzatori essenziali e una produzione che richiama le sonorità underground degli anni ’80. Sempre nel 2023 ha iniziato a pubblicare anche i suoi quadri, opere dal forte impatto emotivo e malinconico, che riflettono la sua parte interiore più cupa e introspettiva. Nell’ultimo anno il suo percorso creativo trova spazio anche per la musica techno, che suona in diversi locali insieme alla sua compagna, dando così alla sua arte un ulteriore forma di espressione. Remo Suprani: Nasce nel 1965 a Ravenna, città dove vive e lavora. Diplomato al Liceo artistico, espone per la prima volta negli anni novanta. Inizialmente il suo estro creativo interviene in prevalenza su legni e metalli, creando le " sculture da appendere "; successivamente la ricerca sulle tecniche per il trattamento delle superfici metalliche lo porterà a creare opere che guardano verso il design. Negli ultimi lavori usa il materiale che compone la sua opera, aggiungendo smalto azzurro o mecca oro e in alcuni casi anilina nera, per alcune riflessioni legate all'ambiente e alla " fragile e falsa ricchezza " della nostra società, allargando la sua ricerca anche all'utilizzo di materiali di recupero sui quali interviene di volta in volta ricercandone o rivalutandone "l'anima".
Chiara Tisi: In arte Futura, nata il 12 ottobre del 2001 a Tione di Trento, è un’artista multidisciplinare il cui percorso creativo nasce da una profonda esigenza espressiva. Fin da giovanissima cresce coltivando la scrittura, annotando emozioni e pensieri che diventano presto poesia e primo strumento di conoscenza di sé. A diciotto anni si trasferisce a Roma, spinta dal desiderio di ampliare i propri orizzonti oltre la dimensione del paese natale. Nella capitale rimane affascinata dall’energia e dai contrasti della città, avvicinandosi alla fotografia in bianco e nero. Le sue immagini esplorano i lati più oscuri della metropoli, quei luoghi in cui la povertà è tangibile e dove lo sguardo spesso si distoglie: spazi marginali, silenzi urbani e presenze invisibili diventano così protagonisti di una narrazione intensa e autentica. Con questo sguardo partecipa a diverse mostre, portando alla luce realtà che abitualmente restano ai margini.Parallelamente lavora per mantenersi e intraprende un percorso accademico che la porta a conseguire l’attestato come tatuatrice. Proprio attraverso questa esperienza scopre la pittura, avvicinandosi progressivamente alla tela. La sua anima estremamente sensibile, unita alla passione per la scrittura e la poesia, confluisce così in un linguaggio artistico personale in cui parola e immagine si fondono. Nel suo percorso creativo trova spazio anche la musica techno, che rispecchia il suo carattere vivace ed energico e che suona in diversi locali insieme al suo compagno. Le esperienze, le fragilità e le sofferenze vissute si intrecciano con questi linguaggi espressivi, dando forma a un’identità artistica autentica e in continua evoluzione.
Damiano Zignani: Nato a Roma il 18-03-1960. Inizia a fotografare nel 1979 con una Kodak Retinette e poi prosegue negli anni 80 formandosi come autodidatta e avendo come modelli i fotoreporter sociali come Franco Pinna e Tano D'Amico di cui seguirà di quest'ultimo nel 1990 vari stages tematici. Nel 1985 segue i corsi della scuola serale del Comune di Roma curata dagli insegnanti Roberto Carotenuto, Manuela Fugenzi e Francesca Molé , presentando come saggio di fine corso un lavoro sui campi nomadi romani. Interessato anche ad altri generi fotografici oltre a quello principale di reportage di viaggio e documentaristico, spazia tra ritrattistica , street photography, paesaggistica e architettura, in particolare delle periferie e delle zone di interesse archeologico e di archeologia industriale. Sue fotografie sono state esposte in vari centri culturali e sociali di Roma. Quelle più in evidenza con le mostre su Siria e Medio oriente del 2017; su Berlino e il Muro in occasione del trentennale della sua caduta nel 2019; la già citata sui Nomadi più volte riproposta, l'ultima nel 2010; una ricerca sull' Anima dei luoghi e sulla loro decadenza nel 2023. Ha riscoperto e rivalutato da circa un anno la fotografia analogica, che preferisce chiamare "tradizionale", dopo anni in cui l'aveva abbandonata per quella digitale. Sviluppa e stampa in proprio i suoi lavori sia tradizionali che digitali.
Cenni Storici - GARD - Galleria Arte Roma Design: E’ una storica galleria aperta negli anni ’90 che ha nel tempo progettato centinaia di eventi d’arte e di design in Italia e all’Estero. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff. in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all'utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell'alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’hanno sempre contraddistinta. GARD collabora assiduamente con Marina Zatta, responsabile della storica ex. Associazione Culturale Soqquadro, ha uno spazio espositivo di 250 mq, continua ad organizzare esposizioni e sinergie con diverse realtà artistiche, in Italia e all’estero. La location viene data anche come spazio espositivo temporaneo per progetti esterni, eventi e Temporary Shop - referente per info. Lorenzo Salinetti +39 3931073150.
DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide INAUGURAZIONE: Venerdì 6 Marzo - dalle ore 18.30 alle ore 21.30 DURATA Esposizione : Dal 6 al 16 Marzo 2026 ORARI: Dalle 12.30 alle 21.30 - dal lunedì - al sabato - ( visitabile solo su appuntamento WhatsApp o Sms ) INGRESSO: libero - Info e Prenotazioni +39 340.3884778 - Infomail: soniagard@gmail.com
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