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MOSTRE
Località:
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Data Inizio:
Data Fine:
Organizzatore:
Galleria d'Arte Contemporanea
“STUDIO C”
via Giovanni Campesio, 39
29121 Piacenza
cell: 348-8703060
e mail: studio.c.immagine@gmail.com


MOSTRA PERSONALE DI CARICA 101 (FULVIO DALMATO)
PITTORE, PERFORMER, STREET ARTIST

OLTRE LO SGUARDO, NEL CUORE PROFONDO DELL’EMOZIONE

11 – 29 APRILE 2026

Alla Galleria d'Arte Contemporanea “Studio C” di Piacenza, in via Giovanni Campesio 39, si inaugura sabato 11 aprile, alle ore 18, la mostra personale di Carica 101 (Fulvio Dalmato) dal titolo “Oltre lo sguardo, nel cuore profondo dell’emozione”. Nato a Corteolona (PV), dove anche oggi vive e lavora, Carica 101 è un artista fortemente moderno e contemporaneo, pittore, performer e street artist anche se le sue apparizioni in mostre pubbliche sono state, fino ad ora, piuttosto rare. Questa mostra ci offre dunque l’opportunità di conoscere un nome nuovo del panorama artistico nazionale e di seguirne fasi, mutamenti ed evoluzioni. Interessante e degna di attenzione anche la sua formazione perchè non accademica, non legata a nessun maestro più o meno noto, ma costruita giorno dopo giorno attraverso l'applicazione costante, la ricerca, la visita attenta e metodica a musei e pinacoteche: pittura, dunque, intesa non soltanto come momento di ispirazione e contemplazione, ma anche come conoscenza e mestiere, esperienza e lavoro. Attraverso la pittura Carica 101 esprime le sue emozioni, i suoi sentimenti, le sue ansie e i problemi dei nostri giorni, quelli umani, sociali ed esistenziali. La pittura, dunque, come elemento fondamentale di vita, strumento indispensabile per comunicare e trasmettere idee, pensieri e messaggi. Arte al di fuori degli schemi, quella del nostro artista, libera, autonoma e indipendente e quindi non facilmente riconducibile ad una Corrente o Movimento pittorico, ma questa è propria la sua forza, la sua caratteristica, ciò che la rende unica e preziosa. Dopo un avvio figurativo contrassegnato da un'espressione di carattere prevalentemente naturalistico, ha iniziato a sentire il fascino delle Avanguardie Storiche, dell'Espressionismo lirico, dell’Astratto e dell'Informale ma anche, e soprattutto, della “Street Art” o “arte di strada” importante movimento nato negli Stati Uniti negli anni cinquanta e sessanta come protesta giovanile e diventato poi di fama e risonanza mondiale. Da qui Carica 101 ha iniziato quindi una profonda metamorfosi tecnico-espressiva, una fase di straordinario mutamento estetico-formale fatto di colore, gesto e materia. Ne è una chiara dimostrazione questa mostra dove l’artista presenta una serie di opere tutta rivolta all’interiorità, all’ascolto delle voci misteriose e segrete dell’animo umano. Qui la stesura è corposa e materica ma il risultato finale risulta delicato e leggero, sensuale e poetico: c’è, in questo artista, un senso innato del colore e un timbro cromatico che, pur attingendo dalla grande e storica tradizione dell’Espressionismo Astratto, riesce tuttavia a farsi moderno e contemporaneo per le felici intuizioni tecniche, per la personalissima interpretazione e l'uso libero e spontaneo della materia pittorica. Una mostra, dunque, che si preannuncia come un vero e proprio viaggio interiore, oltre il visibile e la naturale percezione dei fenomeni naturali e un'espressione pittorica capace di indagare emozioni e sensazioni e spingersi in profondità, dentro l'anima e la coscienza. In questa mostra piacentina l’artista presenta diverse opere, alcune anche di grandi dimensioni, che rendono appieno tutta quanta la sua forza espressiva, la particolare sensibilità cromatica e il gusto compositivo elegante e raffinato: elementi, questi, che riescono a trasformare tutto ciò che è vero e reale, concreto e tangibile in emozione pura, in contemplazione ed estasi poetica. Un viaggio, questo di Carica 101, che molto spesso parte dal buio, dall'oscurità, per poi aprirsi improvvisamente alla luce, alla vita e alla speranza. Espressione intensa, dunque, perché non concentrata solo ed esclusivamente sul dato oggettivo, ma anche e soprattutto sull’effetto interiore, su ciò che la verità visiva o retinica suggerisce e rimanda.
Pittura che segue sempre il percorso della sedimentazione cronologica e che lascia liberamente fluire le immagini assorbendo da esse solo le emozioni più profonde: una specie di memoria o “flash back” capace di produrre in contemporanea una molteplicità di visioni o meglio, una serie di fotogrammi sovrapposti di cui l’ultimo, quello cioè che emerge, è sempre il più potente e decisivo.
Nasce in questo modo un’espressione dove forma, segno e colore, in perfetta sincronia e mutualistica simbiosi, raccontano di attimi, percorsi, riflessioni e situazioni esistenziali senza descriverli e/o rappresentarli, ma facendoli invece vivere dall’interno, suggerendo atmosfere intime e raccolte, poetiche sensazioni. Carica 101, quasi senza accorgersene, compone così vere e proprie sequenze interiori, traccia percorsi spirituali, evoca e recupera frammenti di vita e momenti intensamente vissuti sublimandoli con la riflessione e la poesia.. Ama il colore, Carica 101, lo ama perchè mai statico ed inerte, ma dinamico e attivo, in continuo divenire e trasformazione, come lo scorrere lento e inesorabile del tempo, gli avvenimenti della vita, i fatti imprevisti e imprevedibili che cambiano l’esistenza.
La rassegna, che sarà introdotta dal gallerista e critico d’arte Luciano Carini, chiuderà il 29 aprile.



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