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MOSTRE
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Battaglia - No War
Bella Ciao, Bella Ciao, Bella Ciao Ciao Ciao
esposizione di arte contemporanea

ARTISTI : Monica Argentino - Lorenza Bucci Casari - Giusy Domenici - Angela Esposito - Sonia Mazzoli - Alessandra Morricone - Fabio Papi - Gruppo Pavlovski - Valeria Piro - Lissetta Repko - Sergio Savarino - Sabrì - Slviaely -Vincenza Spiridione - Anna Maria Tani -Tineke Van der Laan.

VIDEO ARTE: Monica Argentino “INVOLUCRO”

VIDEO ARTE: Silviaely “L’OMBRA DELLA GUERRA”
 
A CURA DI: Sonia Mazzoli - Lorenzo Salinetti

La GARD Galleria Arte Roma Design, presenta da venerdì 24 aprile, l’esposizione collettiva di arte contemporanea dal titolo “Battaglia No War - Bella Ciao, Bella Ciao, Bella Ciao Ciao Ciao”, ci saranno inoltre due Performance dedicate alla VIDEO ARTE “INVOLUCRO” di Monica Argentino e “L’OMBRA DELLA GUERRA” di Silviaely, eventi inseriti nel circuito RAW FOR PEACE. Con questa mostra si vuole dedicare uno spazio alla riflessione del non dimenticare, la Pace come obiettivo comune. Sedici sono gli artisti selezionati: Monica Argentino - Lorenza Bucci Casari - Giusy Domenici - Angela Esposito - Sonia Mazzoli - Alessandra Morricone - Fabio Papi - Gruppo Pavlovski - Valeria Piro - Lissetta Repko - Sergio Savarino - Sabrì - Slviaely -Vincenza Spiridione Anna Maria Tani - Tineke Van der Laan, diversi per stile e tecniche utilizzate, ma uniti dal desiderio di una Pace Globale.

Traccia del progetto espositivo:
La guerra è cosa da uomini. Quando la Patria chiama, quando il Potere decide, sono soprattutto gli uomini comuni che, volenti o nolenti, vengono sbattuti nei conflitti e pagano il prezzo durissimo di una decisione presa da chi sta nei piani alti e non rischia nulla.  Nella Storia sono i "Grandi Uomini" a decretare la parola GUERRA, dagli uomini decisa, combattuta, vinta, persa. Il mondo delle donne subisce le scelte maschili, vivendo una condizione di emarginazione sul piano decisionale della Politica. Le donne non sono però esentate dal subire le barbarie della guerra, condividono i lutti, il dolore, le lacrime ed il sangue, subiscono le atrocità e nell'Italia dell'ultimo conflitto mondiale hanno anche partecipato alla lotta partigiana a fianco degli uomini con la stessa parità di rischio, dolore, fatica, coraggio. A queste donne Gard dedica il sottotitolo della mostra, ricordando però che le Belle non erano sempre quelle che venivano salutate dall'uomo che sceglieva la lotta partigiana, ma anche quelle che imbracciavano il fucile al suo fianco. Questa mostra vuole dare voce a una narrazione della Guerra vista dagli occhi delle Donne, del loro subire, curare, accudire, proteggere, nascondere, in una parola: rischiare. Il titolo del progetto gioca simbolicamente sulla sintassi della parola "Battaglia"  che sul piano lessicale è un termine declinato singolarmente al femminile, un gioco di parole che trasporta, attraverso la grammatica, la Battaglia dall'universo Maschile a quello Femminile. La speranza è che gli uomini e le donne di Potere abbraccino la cultura della non violenza, dell'accoglienza e della gentilezza proposte come stile di vita, una cultura che sterilizzi il grembo dei guerrafondai per amplificare la fertilità del pacifismo. Va' anche detto con chiarezza che non è affatto casuale la scelta del tema di questa mostra nel periodo storico che stiamo vivendo. Anzi.

Monica Argentino: Artista visiva romana attiva tra pittura, performance, video arte e installazione. Espone per la prima volta nel 1991 alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma. Nel corso della sua ricerca sviluppa una pratica interdisciplinare che integra gesto pittorico, corpo e immagine in movimento. Tra i progetti più significativi si ricordano Chimera: le forme del male presentato nel 2017 alla Galleria Polmone Pulsante di Roma, Archetipo Umano presentato nel 2019 al MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma, e la video art Involucro, premiata alla Biennale d’Arte Contemporanea di Bari e presentata al DORCAM Contemporary Art Museum di Miami. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra cui il MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz e la Pinacoteca di Arte Contemporanea di Teora. Nel 2024 riceve una Menzione di Merito per l’opera Always Women Life Freedom nell’ambito di Arte per i Diritti Umani con il patrocinio di Amnesty International e realizza una performance live su TV2000 dedicata alla violenza di genere.

Lorenza Bucci Casari: Nasce a Roma, da padre italiano e madre francese, cresce in un ambiente artistico ed  internazionale. Scrive da sempre, di tutto ed  in varie lingue, ma la poesia è la sua prima spontanea forma di espressione ed anche la più costante,che spesso accompagna i suoi quadri.  Medico per molti anni  non smette mai di scrivere. ma da una quindicina d'anni...  si scopre artista eclettica: dipinge, fa installazioni ed opere tridimensionali anche grandi e spesso luminose.  Crea Gioielli, molto vari, anche per l'alta moda, collaborando con vari stilisti.  anche  per Raffaella Curiel tra Roma e Milano. Ha esposto in tutto il mondo e vinto vari premi .La sua ultima personale con retrospettiva si è svolta nel 2012, a Roma. Nel 2013, nelle Marche, allestisce “Trasparenze”,  una sua personale, presentando una collezione inedita realizzata in plexiglass. Poi 9 anni fa, realizza il suo sogno e crea di sana pianta, un Art Hotel a Bahia in Brasile www.aossinosdosanjos.com  - www.lorenzabuccicasri.com.

Giusy Domenici: Talentuosa graphic designer, art director, giornalista professionista e fotografa con una vasta esperienza nel campo della comunicazione visiva. Ha lavorato con diversi giornali e agenzie pubblicitarie a Roma, distinguendosi per la sua creatività e competenza. Appassionata d'arte in molte forme, dalla pittura alla fotografia, ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive. La sua opera fotografica si concentra sull'interiorità umana, cercando di catturare l'essenza poetica della realtà quotidiana. La sua partecipazione alla XV Biennale di Roma del 2024 è stata premiata, confermando il suo talento e il suo contributo all'arte contemporanea.

Angela Esposito: Nasce a Napoli, dove si laurea in matematica. La capacità di sentire e pensare emozioni  costituisce un elemento fondante che l’accompagnerà nel suo percorso artistico. Per lavoro, si trasferisce a Como, dove l’urgenza dell’espressione la avvicina alla pittura. Le prime opere sono prevalentemente acquerelli di impostazione steineriana. A Roma, dove si stabilisce in seguito, sperimenta linguaggi artistici diversi, in cui continua ad alternare le produzioni pittoriche e poetiche. I suoi quadri, infatti, sono spesso accompagnati da testi poetici che fanno eco alle immagini. In questo contesto, si muove fra stili espressivi diversi, alla ricerca di armonie compositive. I grandi miti dell’umanità come distillato dell’immaginazione: mondo interiore e osservazione del reale, materia e risonanze. Colore, chiaroscuri, immagini che si integrano nello sforzo della dialettica espressiva.

Sabrina Faustini in arte Sabrì: Nata ad Alatri il 09/08/59 fin dall’infanzia ha dimostrato passione per il disegno, in seguito per la pittura e grazie ad un lungo esercizio nella pratica artistica e alla collaborazione con un gruppo di pittori guidati dal maestro d’arte ”Benedetto De Santis dopo lunghi anni di “apprendistato di bottega“ ha affinato la tecnica pittorica e acquisito una sempre più accesa sensibilità e curiosità che alimentano la sua creatività artistica. Dal '96 ha iniziato ad esporre in mostre personali e collettive presso gallerie ed enti pubblici in Italia ed all’estero, ottenendo ampi consensi di critica e pubblico, diversi premi e riconoscimenti . Di lei il maestro Benedetto De Santis dice :” Sabrina è stata sempre un’attenta osservatrice della produzione artistica dei grandi maestri del ‘900. Guardando e osservando ha maturato una sua concezione dell’arte che cerca di trasferire nei suoi quadri. Fondata su poche linee e ampie masse di colore spatolate, la sua pittura tende non a una mera rappresentazione degli oggetti , ma ad evocare o suggerire emozioni interiori in chi la osserva, ciò che conta è il risultato d’insieme e la sintesi narrativa . Le linee non si vedono, i particolari scompaiono, il colore diventa protagonista immaginario. “Benedetto De Santis“

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del '67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta, con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d'Arte al Silvio D'Amico di Roma e frequenta l'Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel '95 è una dei soci fondatori della GARD Galleria Arte Roma Design. Attualmente ricopre la carica di Direttore Artistico in cambio di spazi espositivi e di uno studio permanente. 

Alessandra Morricone: Nata a Roma il 14/06/1961, figlia d arte, in età giovanissima esegue un dipinto olio su tela, dal titolo “Colori” che viene scelto dal padre come copertina e titolo di un disco da lui composto , 1978 LP Colori ( E.M.). Frequenta un corso di decorazione su ceramica e porcellana in età adolescenziale per 6 anni, riprende la ceramica in età adulta specializzandosi nella lavorazione della ceramica a colombine e al tornio. Approfondisce gli studi in arte e spettacolo nel Triennio DAMS dell’Università Roma Tre, conseguendo il diploma nel luglio 2016. Nel 2015 inizia a frequentare le lezioni di pittura nella scuola di Kristien de Neve e partecipa nel 2016 alla mostra con titolo Vanitas vanitatum nella Case Romane del Celio, organizzato da Kristien de Neve, dove presenta un remake di un quadro di George de la Tour, dando un buon contributo all 'evento. Medico Specializzato in Dermatologia, Nefrologia e in Estetica.

Fabio Papi: Nasce a Roma il 25 novembre 1958. Dopo il 5° anno di Liceo artistico, frequenta un corso triennale professionale di Grafica Pubblicitaria, con successive esperienze lavorative presso studi di architettura, rilievo archeologico, grafica, plastici archeologici e esperienze di archeologia sperimentale, dove ha insegnato ceramica didattica preistorica. Da sempre appassionato della Natura, ha partecipato a varie campagne per la sua salvaguardia, (stragi animali da pelliccia, caccia, inquinamento, discariche) producendo disegni, vignette, fotografie sul tema ambientale, vincendo il primo premio di un concorso fotografico sulle discariche urbane a Roma. Sempre attratto dall’arte a tema ambientale e il rapporto Uomo/Natura, con particolare attenzione al problema dello spreco, inquinamento, del riciclo e riutilizzo. Ha partecipato a campagne di sensibilizzazione nelle scuole sull’uso corretto del riciclo, dove insegnava riciclo creativo con bottiglie di plastica. Dopo alcuni anni di pausa artistica, per problemi lavorativi e familiari, ha ricominciato a produrre opere riciclando bottiglie di plastica, manipolate a freddo, oggetti riutilizzati, elementi naturali, partecipando a vari concorsi artistici. Nelle sue opere, cerca di trasmettere il suo amore per la Madre Natura, la sua sovranità rispetto al potere effimero dell’uomo. La vita sulla terra c’era già milioni di anni fa prima della comparsa dell’uomo e continuerà ad esserci anche senza l’uomo. La Natura non ha limiti vitali, il riciclo naturale scompone la materia, sottratta ad essa e abbandonata dall’uomo, in nuove forme di vita. Tutto in Natura rinasce, la vita sulla terra è quasi scomparsa e rinata milioni di volte e non sarà certo il “piccolo“ essere umano, a determinare la sua fine.

Gruppo Pavlovski: Il Gruppo Pavlovsky lavora insieme da 2020. Nati a Mosca, ?apà, mamma e figlio hanno professioni creative diverse. Credono che, con una buona comprensione reciproca, la differenza di esperienza creativa produca interessanti risultati sinergici. Il padre (Alex Pavlovsky), laureato in matematica è un designer di metalli che ha lavorato per più di 20 anni con i migliori designer di interni e decoratori di Mosca. La mamma (Anastasia Pavlovskaya) - Master in Architettura, graphic designer e illustratrice, riconosciuta più di 25 volte in festival e concorsi professionali. Il figlio Nikita è uno storico dell’arte, artista, giornalista e poeta, insignito del prestigioso premio letterario “Lyceum” per la sua raccolta di poesie (2021); ha partecipato a numerose mostre e performance a Mosca, tra cui VI e VII Biennale Internazionale della Giovane Arte. Il gruppo crea dipinti, pannelli, sculture e oggetti all’incrocio tra arte e design artigianale. Nelle loro opere, gli autori combinano il linguaggio delle immagini figurative ricchi delle metafore con quello sensuale dei materiali antichi e di tecnologie artigianali. Seguono sempre la loro idea di “cambiare il destino attraverso il cambiamento della forma e del contesto” e la co-creazione dell’artista, del tempo e della natura. La prima mostra personale del gruppo Pavlovsky (Pavlovskydesign) si è svolta a Mosca nel 2021. All’inizio del 2022, il gruppo creativo ha deciso di lasciare la Russia. È stato probabilmente il viaggio più importante della loro vita... Da allora, hanno partecipato a diverse mostre collettive a Roma, Milano, Barcellona, Empoli.

Valeria Piro: Nasce a Roma nel'67 di origini siciliane di cui sente la profonda influenza. Dopo il liceo linguistico si diploma in scenografia all'Istituto Europeo di Design. Dipinge alcune pareti tromp l'oeil per utenti pubblici e privati. Si sposta a Palermo dove firma scene e costumi di alcuni spettacoli teatrali. Poi un salto, il restauro e comincia ad occuparsi di restauro pittorico poi ligneo infine lapideo. Lavora da sempre con materiali di recupero, scarti che associa a materiali naturali. Dopo Istituto Europeo di Design inizia come ass. attrezzista poi scenografo al cinema collaborando con la bonivento production

Lissetta Repko: Nasce a Zeist in Olanda nel 1959. Da sempre appassionata d’Arte.  Frequenta  la scuola artistica  in Olanda” Van Koosje Keulen “, poi l’Accademia d’Arte in Mexico. Da anni vive e lavora in Italia, nelle splendide campagne dei Castelli Romani, precisamente a Grottaferrata.  A Roma frequenta lo studio dell’amica artista Marina Haas. Le sue opere prevalentemente pittoriche sono state esposte in diverse location istituzionali , luoghi storici e gallerie private, hanno tutte per soggetto “ tratti o scorci “  di zone Romane , come: Parco dell’Acquedotto - Appia Antica - Villa dei Quintili. La natura,  i laghi, i vulcani, le colline e i castelli, sono i temi che preferisce rappresentare con  diverse tecniche. Ritrarre sopravvivenze Archeologiche, sospese tra cielo e terra , che trasmettono una pacifica forza, una tranquillità dell’essere, proponendo fedelmente tinte e atmosfere, con l’utilizzo di colori naturali, estratti personalmente dalla natura, pigmenti  di terre, oli, su carta e su tela.  Nei suoi lavori colpisce la tensione tra il nudo paesaggio e la presenza di strutture fatiscenti  con una loro magia.

Sergio Savarino: Nato a Roma nel 1951, e' vissuto in Sicilia dove si e' laureato in Fisica. Si e' trasferito per lavoro in Lombardia e poi a Roma dove vive da anni. Ha partecipato a convegni culturali, con relazioni centrate su nessi fra scienza, arte e architettura. Pubblica lavori su argomenti di astrofisica con attenzione ai processi mentali nello studio della realta'.  Pratica da sempre la fotografia come documentazione di viaggio, come esercizio di osservazione di aspetti insoliti e non banali, come stimolo per sguardi troppo spesso distratti e frettolosi.  Espone presso la Galleria Arte Roma Design, accompagnando talvolta le foto con brevi citazioni letterarie e testi descrittivi.

Slviaely: Nata a Torino l'11 aprile 1979 e si è diplomata nel 1998 presso il Liceo Artistico Renato Cottini. Ha completato con successo un secondo Diploma di Graphic Design presso la scuola Les Meridien di Torino. Influenzata dagli artisti rinascimentali italiani, Silviaely ha forgiato il suo stile distintivo che coniuga tradizione e innovazione. Dopo gli studi, ha lavorato come web designer a Torino, dove ha vissuto in un contesto multiculturale che ha arricchito la sua visione artistica. Nel 2016, in cerca di una connessione più profonda con la natura, si è trasferita a Fuerteventura per dedicarsi completamente alla creazione artistica. I primi anni a Fuerteventura sono stati impegnativi, lavorando su commissione con loghi, murales e opere decorative, sperimentando varie tecniche e supporti. Durante il lockdown del 2020, Silviaely ha rivoluzionato il suo approccio artistico, iniziando a utilizzare grandi pannelli rotti riciclati che conferiscono forza e carattere alle sue opere. Attualmente, il materiale scelto è il fulcro della sua espressione artistica, permettendole di creare opere impattanti sia per la rappresentazione sia per la loro forma unica.

Vincenza Spiridione: Pittrice autodidatta fin dall’adolescenza, di origine lucana, vive e lavora a Roma. Dopo studi classici e giuridici, segue la propria inclinazione artistica conseguendo il diploma in scultura e pittura antica. Nel 2017 si laurea in Sacra teologia, a completamento di una formazione umanistica che traspare nella sua arte. Scrittrice, ha pubblicato il romanzo “Se è Amore. L’antefatto”, primo di una trilogia (2020) e "Se è amore. Il conflitto" (2023). Da sempre si dedica alla poesia e composizione di brani musicali che esegue alla chitarra. Abilità tecniche ed esperienze in scultura e pittura Scultura: Modellato argilla, gesso, pietra leccese, siporex, poliuretano, polistirolo, plexiglass, gomma piuma. Formatura. Fusione a cera persa. Elementi di ceramica: ingobbio. Pittura: Tempera all'uovo, encausto, affresco; uso del pigmento per olio, acrilico, gouache su varie tipologie di supporto. Elementi di acquerello. Elementi di tecnica dell'icona. Abilità a disegnare manualmente opere di grandi dimensioni. La Spiridione rappresenta la propria visione della realtà attraverso un personale linguaggio figurativo che le consente di sintetizzare le forme, di plasmare la materia assecondando potenzialità e caratteristiche, raggiungendo l’immediatezza del messaggio informale, con rimandi figurativi, simbolici e concettuali che valorizzano il segno. Nella scultura come nella pittura, la materia e gli strumenti a disposizione condizionano l’opera: le abilità tecniche e le qualità progettuali dell’artista costituiscono il mezzo per una comunicazione che trascende la realtà. Alla radice del suo lavoro originale sta il messaggio autentico e viscerale mirato a rappresentare contraddizioni e drammi del nostro tempo, in particolare quello delle migrazioni dai paesi del sud del mondo, spesso in guerra. (rif Progetto UOMODOVEVAI). L’impegno nel sociale tende al superamento delle condizioni di sfruttamento ed annientamento dell’essere umano, affinché prevalga la cultura della Persona, sulla base dei valori dell'accoglienza, della giustizia, della pace e dell'Amore, unica risposta ai mali dell'uomo nel mondo "globalizzato".

Anna Maria Tani: Artista romana, dopo una breve parentesi come ceramista, incontra l’arte incisoria nell’Atelier 50 ed entra a far parte dell’Ass. Internazionale Incisori di Venezia Viva e sotto la guida di Riccardo Licata e Nicola Sene, porta avanti insieme alla calcografia anche la sua pittura segnica , materica e spesso nei suoi lavori inserisce numeri, lettere, che sono a volte date e frasi che accompagnano il suo percorso artistico. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. In permanenza a Roma, Berlino, Musei Civici Cà Pesaro a Venezia. Eventi e mostre: Milano, Innsbruck, Berlino, Santo Stefano Belbo, Rovigo, Lisbona, Costanza, Silistra, Buffalo NY, Londra, Parigi, Dubrovnik, Roma Camera dei Deputati. Sono pubblicata sull’Annuario D’arte Moderna e Contemporanea Acca Edizioni Roma e sulla rivista bimestrale Art&trA. Citata dalla stampa specializzata, testimonianze di noti critici, tra i quali Levi, Pesce, Miseria, Tamburi, Buttarelli, Lepri, Ferloni, Castellana, Indoni, Ferrarini. Anna Maria Tani http://www.facebook.com/pages/Anna-Maria-Tani-PittoreIncisore

Tineke Van der Laan: Nata nei Paesi Bassi, nel 1940, dove ha vissuto studiato e lavorato come insegnante. Nel 1969 si sposa in Perù, un cambiamento enorme, poi si trasferisce in Uruguay e in Indonesia. Dopo dieci anni approda in Italia e si trasferisce a Roma, i paesaggi, i colori, i fiori la catturano e le danno la voglia di ritrarli. Così comincia un percorso artistico frequentando gli studi dei maestri, Bob Dickerson e Marina Haas. Da allora la pittura l’accompagna nel suo quotidiano, ha esposto in molte location, storiche e gallerie private.

Cenni storici
GARD Galleria Arte Roma Design: E’ una storica galleria aperta negli anni ’90 che ha nel tempo progettato centinaia di eventi d’arte e di design in Italia e all’Estero. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff. in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all'utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell'alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’hanno sempre contraddistinta. GARD collabora assiduamente con Marina Zatta, responsabile della storica ex. Associazione Culturale Soqquadro, ha uno spazio espositivo di 250 mq, continua ad organizzare esposizioni e sinergie con diverse realtà artistiche, in Italia e all’estero. La location viene data anche come spazio espositivo temporaneo per progetti esterni, eventi e Temporary Shop - referente per info. Lorenzo Salinetti +39 3931073150.

DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i M Piramide
INAUGURAZIONE: Venerdì 24 Aprile - dalle ore 18.00 - alle ore 21.00
DURATA : Dal 24 al 30 Aprile 2026
ORARI: Dalle 12.00 alle 21.00 dal lunedì al venerdì (visitabile solo su appuntamento “ WhatsApp o Sms”)
INGRESSO: libero - Info e Prenotazioni +39 340.3884778 - Infomail: soniagard@gmail.com
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